Razionalizzare l´irrazionale? La nuova mostra del...

Il sito sta cambiando

Care colleghe / cari colleghi,
il sito sta cambiando, per dare spazio alle mie nuove proposte ed a una migliore fruibilitá dei materiali esistenti. Vi preghiamo di aver pazienza per i frequenti cambiamenti nelle prossime settimane.
Sappiamo che state iniziando un nuovo anno scolastico sotto i vincoli e le incognite legate a Corona e che la progettazione di viaggi d´istruzione a Berlino é una tematica secondaria in questo momento.
La crisi legata al Corona-Virus ha messo e sta mettendo a dura prova tutte le nostre societá, mettendone in luce forze e debolezze. Peró é forse anche un´occasione per migliorare la situazione, capire qual´é il nocciolo duro della democrazia insieme agli studenti, usando anche gli interrogativi che ci vengono dal passato. E Berlino rimane un luogo centrale per queste tematiche. Quindi spero che le nuove letture e le nuove offerte vi siano utili. Sarei ben lieto se mi faceste sapere cosa vi puó servire.
Cari saluti
Claudio (Cassetti)

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8 o 9 maggio ( e 25 aprile): hanno ancora oggi un significato?

Oppure bisogna rinunciare alla divisione tra “il giusto” e “lo sbagliato” nel confronto con il passato? Rinunciare alle attualizzazioni? E rifugiarsi nella pura e semplice trasmissione dei fatti storici?

Nel breve saggio (5 pagine) si danno informazioni e valutazioni sulla cultura della memoria attuale in Germania e in Italia, a partire dal dibattito sul settantacinquesimo della fine della guerra, chiedendosi quanto e come sia ancora possibile puntare alla trasmissione di valori a partire dal passato. Si discutono brevemente prese di posizioni dei presidenti della repubblica tedesca nel 1985 e nel 2020, di Alberto Asor Rosa e Italo Calvino, di Alexander Gauland e Matteo Salvini.

Qui trovate il saggio in pdf

Saluti

Claudio Cassetti 25-05-2020

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2019 nuovo seminario a Berlino

Il QUARTO seminario del Memorial de la Shoa per insegnanti italiani a Berlino,
di Laura Fontana avrá luogo a Berlino nel 2019

Chi tra le guide berlinesi vuole partecipare puntualmente
a singole lezioni puó richiedere il programma a Claudio Cassetti
cassetticlaudio@t-online.de

Saluti

Claudio

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Materiali del seminario 2017

il terzo seminario del Memorial de la Shoa per insegnanti italiani a Berlino,
di Laura Fontana si é svolto a Berlino nel 2017.

Nel corso dl seminario si é svolta anche un´intensa discussione sulla didattica, in un gruppo whatsapp parallelo, coordinato da me.

Chi vuole puó richiedere la sintesi di questa discussione mandando una email
a cassetticlaudio@t-online.de

Saluti

Claudio

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A Berlino: SENZA PIÙ MURI? visite guidate, progetti memoria, iniziative alternanza scuola lavoro

Anche quest´anno stiamo sviluppando nuove offerte per le scuole
in collaborazione con persone e istituzioni a Berlino.

Alcuni esempi:

Offerta base (1/2 giornata introduttiva di esplorazione guidata, 1/2 giornata sul Muro, visite Reichstag, Ebraico e Pergamon)

Progetto BERLINO, SENZA PIÙ MURI?
Dal confine piú impermeabile del mondo
alla responsabilitá
di un mondo dai confini sempre piú permeabili.
Fino a 4 giorni di attivitá, non solo sul Muro,ma anche sulla guerra fredda, sulla competizione tra i due sistemi e sul confronto con l´oggi

Lerne Guide zu werden, nicht nur in Berlino

Alternanza scuola lavoro a Berlino (fino a 4 giorni di attivitá,
per vedere la cittá ed insieme avvicinarsi al mondo del lavoro)

In cantiere:
Seminario di 4 o 6 ore a Sachsenhausen,
non solo sui reclusi italiani ma anche sulle SS dall´Italia e su Guido Landra

Se siete interessati fatecelo sapere

Saluti e grazie

Claudio Cassetti

P.S.: per alcune di queste offerte bisogna
passare attraverso agenzie a cui abbiamo
dato un´esclusiva per la cittá corrispondente

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Elezioni in Germania: hanno conseguenze sul lavoro della memoria?

L´ingresso dell´Afd nel parlamento tedesco viene vissuto da molti in Germania e all´estero come un fatto traumatico. A mio avviso il trauma dal punto di vista politico é molto relativo, alla fine é solo una sorta di normalizzazione: adesso anche la Germania ha la sua Lega.
E´peró dal punto di vista culturale (e quindi anche del lavoro sulla memoria) che l´ingresso dell´Afd potrebbe portare nuovi elementi nella situazione tedesca.

L´Afd sfrutta sia apparenti aspetti di debolezza del political correct tedesco – ho sentito spesso visitatori italiani parlate di “lavaggio della coscienza” – che la fortissima sensibilitá di giornalisti e politici per lanciare provocazioni con dichiarazioni che sembrano voler riabilitare anche il passato nazista della Germania.
Queste provacazioni riescono quasi sempre nel loro obiettivo, perché ogni volta permettono all´Afd di conquistare le prime pagine dei (tele)giornali e ostacolano la discussione di problemi politici concreti, a cui la Afd sa dare ancora meno risposte degli altri partiti.
Quando poi si entra nel dettaglio loro relativizzano sempre le loro dichiarazioni.

Peró in questo modo sdoganano nell´opinione pubblica tedesca un certo modo di parlare di questi temi.

Con risultati come quelli per esempio della campana di Hitler nel paesino di herxheim
Sono 83 anni che una campana con la croce uncinata e il nome di Hitler chiama i fedeli alla preghiera nella chiesa locale. Adesso qualcuno vorrebbe toglierla perché considera intollerabile questo fatto. La maggioranza sembra non volerlo. Il sindaco del paese (lista civica, non Afd!) dice ai giornalisti che é giusto lasciare la campana perché

“Se noi nominiamo Adolf Hitler le prime cose, sopra di tutto, sono la persecuzione degli ebrei e gli anni di guerra. Se si parla di queste cose si dovrebbe raccontare peró tutto. Si dovrebbe dire che queste erano le atrocitá e che c´erano anche cose che Hitler ha iniziato e che noi ancora oggi usiamo…”

Come dire: “ma Hitler ha fatto anche cose giuste?” O no?

Alla fine del dibattito probabilmente nel futuro la campana di Hitler continuerá a suonare,
peró sulla parete della Chiesa ci sará una lapide che commenterá in qualche modo la presenza della campana.

Peró il sindaco di un paesino della Renania (né nazista, né Afd) ha detto in pubblico
qualcosa che prima dell´Afd probabilmente non avrebbe detto.

Questo é il segno che qualcosa sta cambiando, anche e fuori dall´Afd e dal suo elettorato.

E´un segno di pericolo?

E´un segno a cui chi lavora sulla memoria deve reagire?

Come?

Claudio Cassetti

 

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Humboldt-University / Nazi book burnings / a contradiction? NO!

Sintesi:
– il Rogo dei Libri fu una iniziativa autonoma della piú grande organizzazione degli studenti in quel momento, appoggiata dalle autoritá e dal governo nazionalsocialista
– la maggior parte degli studenti organizzati nelle universitá tedesche era giá prima del 1933 chiaramente nazionalista, antirepubblicana e antisemita
– dall´ambiente degli intellettuali (studenti e professori) dell´universitá giá dal periodo imperiale (anche dopo e oltre Treizschke) vennero contributi sostanziali per rinforzare e sviluppare il nazionalismo e l´antisemitismo.

– l´istruzione non solo non protegge dal razzismo,
ma addirittura allora lo rese ancora piú radicale

 

unter https://www.hu-berlin.de/de/ueberblick/geschichte/verbranntes-wissen/geleitworte/chronologie (Michael Wildt) in Kurzform oder unter http://www.verbrannte-buecher.de/ (detailliert, auch sehr interessant, um die Entwicklungen aus der Kaiser- bis zur Ns-Zeit zu verfolgen) kann frau/man deutlich sehen, dass:
– die Bücherverbrennung war eine gut geplante eigene Initiative der Deutschen Studentenschaft, (die quasi in Konkurrenz mit der Nationalsozialistischen Studentenbund entstand) und von den Behörden bzw. der Nazi-Regierung unterstützt wurde; die Deutsche Studentenschaft hatte sich lange vor
– die Studentenschaft der Humboldt-Universität und aller Universität in der Weimarer Republik in der überwiegenden Mehrheit schon vor 1933 deutlich völkisch und antirepublikanisch bzw. rechts extrem positioniert war und massiv an den Morden und an den bewaffneten Repressionen gegen Demokraten und Linken beteiligt war; bei Repression der Novemberrevolution gab es Tausende von freiwilligen Meldungen zum Kampf gegen die Revolution in Berlin, so dass die Universität die Vorlesungen und Übungen ausfallen ließ.
– im Studenten- und Professoren-Milieu der (Humboldt)-Universität gab es auch nach Treitschke mehrere Stimmen von gebildeten Menschen, die den Antisemitismus und Nationalismus weiter akribisch intellektuell immer mehr entwickelten und radikalisierten, schon lange vor Hitler.

Also: Bildung schützt nicht unbedingt vor (auch militantem) Rassismus.
Ganz im Gegenteil: Bildung führte damals zu (auch militantem) Rassismus, sie verstärkte ihn sogar.
Der Graben zwischen Bebelplatz und Humboldt-Universität war also doch nicht so tief.

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oggi: integrazione; ieri: rosa nel fucile

Una visita in luoghi insoliti tra l´attualitá e il passato

Prima di tutto per un progetto di sforzo di integrazione in sé e in particolare
di integrazione di rom a Berlino: la Casa Arnold Fortuin a Berlino Neukölln,
che sta diventando famoso.

Anche i giornali italiani ne parlano, anche se in modo equivocabile.

Una visita tanto piú interessante perché la casa si trova in una delle zone piú drammatiche del Muro, dove si svolto il misterioso e affascinante episodio della rosa nella canna del fucile.

Equivocabile perché l´articolo suggerisce infatti che ci sia stato da parte dello stato tedesco
omnipresente (a differenza di quello italiano) un intervento specifico di aiuto nei confronti dei rom.
In realtá l´intervento é partito non dallo stato ma dalla societá civile, cioé da una fondazione privata cattolica che ha comprato gli stabili in cui i rom venivano sfruttati
per fare speculazione edilizia.
E lo stato lo appoggia prima di tutto erogando ai cittadini bulgari abitanti nei 134 appartamenti lo stesso denaro che eroga a ogni cittadino europeo (anche a molti italiani qui a Berlino) in condizioni di bisogno; cioé il suo appoggio é solo parte del normale welfare state.

In che misura si possono trarre da questa esperienza conclusioni utili anche all´Italia o agli italiani?

Venite a verificarlo di persona, con le vostre classi, visitando la Casa Arnold Fortuit
e passeggiando alla ricerca delle tracce del Muro e del luogo della rosa nella canna del fucile.

Per maggiori informazioni contattemi

Claudio Cassetti

 

 

 

 

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Berlino, percorrere il postcolonialismo

Il colonialismo ridiventa attuale, perlomeno nel senso che le attuali tensioni collegate al complesso rapporto con l´islam e con il flusso dei rifugiati sono piante che sono state seminate dai nostri antenati giá nell´ottocento.

Farlo vivere agli studenti inserendolo nelle visite guidate non é superfluo.

Berlino é un luogo centrale anche per questo. La Germania non ebbe colonie cosí estese come altri paesi europei, ma giocó un ruolo importante anche ospitando il Congresso di Berlino del 1876 e Berlino é piena di luoghi significativi per questi temi.

Usate “Cartografare Berlino come cittá postcolonialista”
Usate i materiali del progetto “Luoghi del ricordo: storie dimenticate, intricate e intrecciate” che si é concluso con un congresso in questi giorni al Museo Ebraico
Portate i ragazzi a Dongxuan, uno dei piú grandi mercati vietnamiti d´Europa a Berlino.
Parlate dei reclusi di colore nel campo di concentramento di Sachsenhausen

Claudio Cassetti
 

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