oggi: integrazione; ieri: rosa nel fucile

Una visita in luoghi insoliti tra l´attualitá e il passato

Prima di tutto per un progetto di sforzo di integrazione in sé e in particolare
di integrazione di rom a Berlino: la Casa Arnold Fortuin a Berlino Neukölln,
che sta diventando famoso.

Anche i giornali italiani ne parlano, anche se in modo equivocabile.

Una visita tanto piú interessante perché la casa si trova in una delle zone piú drammatiche del Muro, dove si svolto il misterioso e affascinante episodio della rosa nella canna del fucile.

Equivocabile perché l´articolo suggerisce infatti che ci sia stato da parte dello stato tedesco
omnipresente (a differenza di quello italiano) un intervento specifico di aiuto nei confronti dei rom.
In realtá l´intervento é partito non dallo stato ma dalla societá civile, cioé da una fondazione privata cattolica che ha comprato gli stabili in cui i rom venivano sfruttati
per fare speculazione edilizia.
E lo stato lo appoggia prima di tutto erogando ai cittadini bulgari abitanti nei 134 appartamenti lo stesso denaro che eroga a ogni cittadino europeo (anche a molti italiani qui a Berlino) in condizioni di bisogno; cioé il suo appoggio é solo parte del normale welfare state.

In che misura si possono trarre da questa esperienza conclusioni utili anche all´Italia o agli italiani?

Venite a verificarlo di persona, con le vostre classi, visitando la Casa Arnold Fortuit
e passeggiando alla ricerca delle tracce del Muro e del luogo della rosa nella canna del fucile.

Per maggiori informazioni contattemi

Claudio Cassetti

 

 

 

 

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sinti e rom: “zingari”?

La questione dei nomi / quello che si deve sapere
(Claudio Cassetti)

il monumento riporta nella scritta ufficiale una dizione complessa,
frutto di compromessi alla fine di dibattiti molto intensi:

„Sotto il dominio del nazionalsocialismo dal 1933 al 1945 sono state perseguitati centinaia di migliaia di persone come »zingari« in Germania e negli altri paesi europei. La maggior parte di loro definiva sé stessa secondo l´appartenenza di ognuno a gruppi diversi come per esempio Sinti, Rom, Lalleri, Lowara o Manusch. I gruppi piú gradi in Europa erano i Sinti e i Rom. Scopo dello stato nazionalsocialista e della sua ideologia razziale era loa distruzione di questa minoranza: bambini, donne e uomini sono state deportate e assassinate nel luogo dove erano nati o nei ghetti e nei campi di concentramento e di annientamento. Le persecuzioni hanno anche coinvolto il gruppo di vittime a sé stante degli Jenische e di altri viaggianti.”

(citazione dal testo alle pareti del monumento)

Per cercare di capire meglio questo testo ma anche il dibattito
e le conseguenze della persecuzione di allora
ma anche dell´antiziganismo va tenuto presente quanto segue:

Sono stati perseguitati
come „zingari“ (Gypsy, Gitanos, tutte definizione dall´ESTERNO dei gruppi)
persone
che si chiamavano per esempio Sinti, Roma, Lalleri, Lowara, Manusch
(tutte definizioni dall´INTERNO di ogni gruppo) e anche
altre che NON chiamano sé stessi neanche Roma e Sinti,
cioè gli Jenische e altri viaggianti

Sinti
(vivono in Germania, Europa occidentale, Croazia e Slovenia)
(non tutti si definiscono Roma)

Rom 1) (definitizione collettiva per tutti e per tutte le lingue)
(parlano peró lingue diverse e non tutti si definiscono Rom)

Rom 2) vivono in Croazia, Bosnia, Macedonia, Serbia, Polonia…

Lalleri, chi parla la lingua dei sinti tedeschi

Lovara, vivono in Germania, trattano tradizionalmente con cavalli, parlano romanes, si definiscono meno come Rom

Manousches, vivono in Francia e nei paesi confinanti, parte dei sinti

Jenische, vivono in Svizzera e nel sud della Germania, non si definiscono Rom

 

Primo Levi, parlando di sé e di Cesare Cases, ha detto “Noi due non ci saremmo mai resi conto di essere ebrei se non ce lo avessero dimostrato gli altri in modo abbastanza convincente” (citato secondo un´intervista con Cesare Cases letta sul Manifesto)

 

 

 

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sinti e rom nel fascismo, sintesi persecuzioni dal 1922

Perdasdefogu, Tossicia, persecuzione dei Sinti e Rom nell´Italia fascista, 1922 – 1945

Sintesi di Claudio Cassetti 29.01.2015

Le tappe della persecuzione dei rom e dei sinti in Italia

• – dal 1922 Espulsione dei rom e sinti STRANIERI (“spie attive contro lo stato” + “condotta”) Circolari Dir. Pubblica Sicurezza del 1926 & Circolare 1 Novembre 1928 di Mussolini ai prefetti

• – dal 1938 Internamento in Sardegna (anche a Perdasdefogu, luogo di confino o anche campo?) di TUTTI i rom e sinti (anche italiani) DALLE ZONE IN FRONTIERA in contemporanea

• dibattito eugenico (Nicola Pende, Renato Semizzi, Guido Landra) Le motivazioni di sicurezza diventano razziali, “fattori ambientali diventano ereditari”

• Contatti tra Himmler, Landra, Businco (Ufficio Demografia e Razza -Demorazza)

Dal 10. Giugno 1940 Italia in guerra

• – dal 1940 arresto di tutti i rom e i sinti e costruzione di campi appositi (anche Tossicia) ordine Arturo Bocchini (capo polizia) 11.09.1940

• 1941: forse arrivo di sinti italiani nel KZ Sachsenhausen

• 9 aprile 1942 l´ambasciata italiana fa sapere a DemoRazza che ebrei e “zingari” sono stati “razzialmente equiparati”

Dal (8 settembre) 1943 Armistizio
arresti da parte di tedeschi ed RSI, arrivo di sinti italiani nei KZ (p.es. Ravensbrück)

Le persecuzioni sono comprovata da a) documenti e b) testimonianze di vittime

Perdasdefogu (in provincia di Nuoro, Sardegna),
dal 1940 al 1943 ci devono vivere Rosa Raidich e altre (2,3?) famiglie di “zingari”

Tossicia (in provincia di Teramo, Abruzzi) è dal giugno 1940 campo di internamento per ebrei tedeschi e poi per cinesi, tre stabili, 1 maresciallo e 4 carabinieri, viene sgomberato dal 22 giugno 1942 ci arrivano fino a 115 rom e sinti slavi.

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sinti e rom nel fascismo: bibliografia

Sinti e Rom / Bibliografia scelta
aggiornata al 28/01/2015 da Claudio Cassetti, …

Sinti e Rom all´epoca dei fascismi, anche in Italia

Memors. The first virtual museum of Porrajmos in Italy. Il primo museo virtuale del Porrajmos in Italia. http://porrajmos.it/?lang=it con molte testimonianze video di sinti e rom italiani sopravvissuti

Luca Bravi, Matteo Bassoli “Il Porrajmos in Italia. La persecuzione di rom e sinti durante il fascismo” i libri di EMIL, Bologna, 2013, disponibile online: http://www.ilibridiemil.it/index.php?main_page=product_book_info&products_id=629

A forza di essere vento. Lo sterminio nazista degli Zingari doppio CD + libretto, Editrice A, 2006 (vedi anche il saggio di G. Boursier” nel libretto)

G. Boursier, Gli zingari nell´Italia fascista, in «Italia Romaní», a cura di L. Piasere, Roma, vol.1, 1996, disponibile online
http://www.campifascisti.it/ I campi italiani, dalle guerre in Africa alla Repubblica di Salò

Motivi della persecuzione, non solo sotto il fascismo

Wolfgang Benz
Sinti und Roma: Die unerwünschte Minderheit.
Über das Vorurteil Antiziganismus
Berlin, 2014
http://www.hsozkult.de/publicationreview/id/rezbuecher-23363

Sabrina, Kopf„Fremde, Nomaden und Kriminelle“ –Zuschreibungen an Roma und Sinti in Integrationsprojekten der EU“ in Austrian Studies in Social Anthropology 1/2011 http://www.univie.ac.at/alumni.ksa/index.php/journale-2011/roma-und-sinti.html
Sabrina, Kopf Roma and Sinti – The ‘Other’ within Europe in EASA European Association of Social Anthropologists 2010: Crisis and Imagination

http://www.nomadit.co.uk/easa/easa2010/panels.php5?PanelID=588
Mauro Turrini. Tra Stigma e Riappropriazione. in Zapruder n.19, pp- 8-25 http://www.storieinmovimento.org/

Willems, Wim, In Search of the True Gypsy: From Enlightenment to Final Solution, Routledge, 1997, 2013

Michael Zimmermann, Zigeunerpolitik im Stalinismus, im „realen Sozialismus“ und unter dem Nationalsozialismus. Mannheim 1996 www.uni-mannheim.de/fkks/fkks11.pdf

Michael Zimmermann, The National Socialist „Solution oft the gypsy question“, in Ulrich

Herbert Ulrich, National Socialist Extermination Policies. Contemporary Germanies Perspectives and Controversies Ulrich Herbert, Berghans Books, 2000

Wolfgang Wippermann „Auserwählte Opfer?“ Shoah und Porrajmos im Vergleich. Eine Kontroverse. Berlin 2005

Chi sono i Sinti e i Rom, in generale e oggi

Giving Memory a Future. The Sinti and Roma in Italy and around the Word Dare Futuro alla Memoria. Sinti e Rom in Italia e nel mondo
http://sfi.usc.edu/education/roma-sinti/it/conosciamo-i-roma-e-i-sinti/chi-sono/nel-mondo-e-in-italia.php Universitá Cattolica /USC Shoa Foundation con molte testimonianze video di sinti e rom sopravvissuti alle persecuzioni dei fascismi

Leonardo Piasere, Breve storia dei rapporti tra rom e gagè in europa disponibile online in http://www.romsintimemory.it/conosciamo-i-roma-e-i-sinti/la-storia/approfondimenti-saggi.html

Djuric, Rasko: Zigeuner des Lexikons In Lettre International 24, Winter 1998, s.19ff
http://www.mariellamehr.com/geschichte_der_roma.htm

http://www.sintiundroma.de/ Dokumentations- und Kulturzentrum deutscher Sinti und Roma Zentralrat deutscher Sinti und Roma

http://www.arnold-fortuin.de/ Un progetto di integrazione di e con 500 persone provenienti dalla Romania in 137 appartamenti della Harzer Strasse, salvati insieme dal degrado e dalla speculazione, dove passava il Muro a Berlino, tra Neuköln e Treptow

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monumento sinti e rom assassinati: anche italiani

Nel monumento ai Sinti e Roma tra il Reichstag e la Porta di Brandenburgo
si trovano dei riferimenti a due localitá italiane, Perdasdefogu e Tossicia,
che sono stati luoghi dove persone sono state perseguitate dai fascisti italiani
in quanto “zingari”, dal punto di vista dei carnefici.

Qui potete trovare 

  • un breve schema che riassume le principali misure persecutorie
    del fascismo italiano nei confronti di persone considerate “zingari”
    e inquadra le due localitá;
  • una bibliografia qualificata sulle persecuzioni di queste persone
    in Italia e in Germania e in generale sui Rom e Sinti.
     

    Claudio Cassetti

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