Annegret Miersch guida con passione

Annegret Miersch

visite guidate latlon

sono nata a Hoyerswerda piccola città della Germania est (oggi Sassonia)
e quindi una “ossi” come si dice oggi. Cuore, spirito e anima sono berlinesi
e il mio amore per la mia città mi aiuta ogni giorno di trasmettere le cose uniche,
speciali e curiose di Berlino.

Ho studiato romanistica e poi interpretariato a Lipsia e non era possibile di andare vivere in Francia, Italia e altri paesi. Con il diploma in mano sono stata costretta
(lo stato ha bisogno di te) di andare a Berlino e lavorare come guida e accompagnatrice. Ma il dovere si e trasformato in piacere e con tutto mio entusiasmo
accompagno ancora oggi turisti non solo a Berlino ma anche in altre citta della ex RDT. Spesso lavoro come “Zeitzeuge” testimone storico.
Ho avuto occasione di accompagnare durante 30 anni i ex deportati dei campi di concentramento e sentito le loro esperienze la loro vita e le lezioni che volevano trasmettere.
Ho frequentato corsi per guidare anche nei musei, palazzi e sono appassionata di architettura moderna e vivo ogni giorno una citta in pieno cambiamento.

Oramai sono passato tanti anni ho vissuto la fine di quello che pensavo il mio stato ho visto un grandissimo cambiamento politico, economico, culturale e sono aperta a discutere qualsiasi domanda, a risolvere di comporre il “puzzle” Berlino e a guardare la citta delle mille facce

la citta multietnica
la citta ebraica
la citta alternativa

Basta venire e scoprire

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guida Dorothee

Dr. Dorothee Dauber

china-coaching.com

Berlinese tipica: nata in provincia, in Germania del sud, venuta a Berlino negli anni della guerra fredda, appena 18enne, come tanti giovani con lo spirito d’avventura.

Berlinese tipica: guida turistica, docente universitaria e interprete.

Ho studiato romanistica, sinologia e filosofia, a Berlino e a Taipei, ho fatto il diploma come interprete, italiano e cinese, e il dottorato di ricerca in sinologia. Ho vissuto alcuni anni in Italia, e poi un’anno e mezzo in Cina e in Taiwan.

Ho vissuto col muro, ho attraversato la RDT tante volte, ho visitato Berlino Est molte volte, e alla fine ho visto cadere il muro. Stavo e sto tuttora seguendo lo sviluppo degli anni seguenti fino ad oggi con vivo interesse.

Sto facendo la guida turistica da diversi anni, ma sempre con entusiasmo. Mi appassionano la storia, la storia dell’arte, l’architettura, ma anche la vita alternativa dei nuovi Berlinesi, tra loro molti italiani.

Se volete esplorare un aspetto particolare, faccio anche dei tour speciali. Mi interessano molto le vostre domande, e tento sempre di fornire una spiegazione valida e fondata.

Guido in vari musei, per esempio nel Museo ebraico, e Vi accompagno anche a Potsdam o a Sachsenhausen.

Mi farebbe piacere di farvi vedere e capire la mia Berlino, e anche i miei angoli preferiti.

A presto? Dorothee

Membro del Verband der Berliner Stadtführer, Berlin Guide e.V.

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Luca Cittadini Guida a berlino

Mi Chiamo Luca Cittadini . Sono nato a Napoli e ci ho vissuto i primi trenta anni della mia vita. Una cittá che mi porto nel cuore e che mi aiuta a vedere e comunicare molte cose da un lato “emozionale”. Vivo da 20 anni a Berlino e lavoro come guida per italiani da 15 anni. Sono molto presente in internet con pagina facebook, instagram e sito personale. Considero il mio lavoro spesso come una missione , cerco di comunicare empatia ed emozioni facendo sentire lo spirito di Berlino , cittá che dopo le tragedie del secolo passato si ripresenta all Europa come luogo di  tolleranza  e libertá. Ho molto a cuore il tema del terribile passato nazista . Ne si parla sempre, con i ragazzi delle scuole, in ogni luogo della cittá, perché tutto quello che si vede ha a che fare con questa vergogna  e la voglia di superarla. Cerco , in continuazione di liberare alcune menti da pericolosi luoghi comuni, culture da stadio,razzismi e fascismi vecchi e nuovi, conoscendo peró sempre bene ed in prima persona  le culture giovanili che ci sono dietro.

Sito web : http://www.guidaberlino.it/
facebook  A Berlino con Luca
instagram/tripadvisor/youtube    “A Berlino con Luca”

 

Membro di Berlin Guide , con certificati BVGD e diverse licenze per musei e castelli guido gruppi anche nel Museo Ebraico e nel campo di Sachsenhausen

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Humboldt-University / Nazi book burnings / a contradiction? NO!

Sintesi:
– il Rogo dei Libri fu una iniziativa autonoma della piú grande organizzazione degli studenti in quel momento, appoggiata dalle autoritá e dal governo nazionalsocialista
– la maggior parte degli studenti organizzati nelle universitá tedesche era giá prima del 1933 chiaramente nazionalista, antirepubblicana e antisemita
– dall´ambiente degli intellettuali (studenti e professori) dell´universitá giá dal periodo imperiale (anche dopo e oltre Treizschke) vennero contributi sostanziali per rinforzare e sviluppare il nazionalismo e l´antisemitismo.

– l´istruzione non solo non protegge dal razzismo,
ma addirittura allora lo rese ancora piú radicale

 

unter https://www.hu-berlin.de/de/ueberblick/geschichte/verbranntes-wissen/geleitworte/chronologie (Michael Wildt) in Kurzform oder unter http://www.verbrannte-buecher.de/ (detailliert, auch sehr interessant, um die Entwicklungen aus der Kaiser- bis zur Ns-Zeit zu verfolgen) kann frau/man deutlich sehen, dass:
– die Bücherverbrennung war eine gut geplante eigene Initiative der Deutschen Studentenschaft, (die quasi in Konkurrenz mit der Nationalsozialistischen Studentenbund entstand) und von den Behörden bzw. der Nazi-Regierung unterstützt wurde; die Deutsche Studentenschaft hatte sich lange vor
– die Studentenschaft der Humboldt-Universität und aller Universität in der Weimarer Republik in der überwiegenden Mehrheit schon vor 1933 deutlich völkisch und antirepublikanisch bzw. rechts extrem positioniert war und massiv an den Morden und an den bewaffneten Repressionen gegen Demokraten und Linken beteiligt war; bei Repression der Novemberrevolution gab es Tausende von freiwilligen Meldungen zum Kampf gegen die Revolution in Berlin, so dass die Universität die Vorlesungen und Übungen ausfallen ließ.
– im Studenten- und Professoren-Milieu der (Humboldt)-Universität gab es auch nach Treitschke mehrere Stimmen von gebildeten Menschen, die den Antisemitismus und Nationalismus weiter akribisch intellektuell immer mehr entwickelten und radikalisierten, schon lange vor Hitler.

Also: Bildung schützt nicht unbedingt vor (auch militantem) Rassismus.
Ganz im Gegenteil: Bildung führte damals zu (auch militantem) Rassismus, sie verstärkte ihn sogar.
Der Graben zwischen Bebelplatz und Humboldt-Universität war also doch nicht so tief.

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hilke gerdes

Hilke Gerdes

30 anni fa sono venuta dal Germania del Nord (Oldenburg).

Sono guida a Berlino da piu di 25 anni.

Ho studiato storia dell’arte, letteratura e storia tedesca a Berlino, Parigi, Roma e Washington D.C.

Sono autrice (libri sui turchi a Berlino e sulla Romania) e lettrice appassionata.

Guido nel Museo ebraico e nel quartiere ebraico.

Info:  http://www.gerdes-berlin.de

Ho la licenza per il campo di concentramento di Sachsenhausen e tutte le licenze per

l’Antico Castello Charlottenburg,

l’Ala Nuova del Castello Charlottenburg,

il Parco del Castello Charlottenburg,

il Castello di Cecilienhof,

il Parco Sanssouci.

Titolare del UE-standardizzato certificato BVGD- DIN EN, per la prima volta conferito in giugno 2009. Membro del Bundesverband der Gästeführer Deutschlands (BVGD).

Membro del Verband der Berliner Stadtführer, Berlin Guide e.V.

Guida ufficiale dell’ente del turismo di Berlino, visitBerlin.

 

Vor mehr als 30 Jahren aus Norddeutschland (Oldenburg) eingewandert

Seit mehr als 25 Jahren Führungen in Berlin

Studierte Kunstgeschichte, Geschichte und Germanistik, u.a. in Paris, Rom und Washington D.C.

Lektorin und Autorin; Vorträge und Veröffentlichungen  über Rumänien, rumänischen Film und Immigrationsthemen

Führungen im Jüdischen Museum und zu  jüdischen Stätten in Berlin.

Alle Programme siehe: http://www.gerdes-berlin.de

Lizenziert für

Gedenkstätte und Museum Sachsenhausen

Altes Schloss Charlottenburg

Neuer Flügel Schloss Charlottenburg

Park Schloss Charlottenburg

Schloss Cecilienhof

Park Sanssouci

Inhaberin des im Juni 2009 erstmals in Deutschland vergebenen EU-standardisierten BVGD-Zertifikat DIN EN

Mitglied im Bundesverband der Gästeführer Deutschlands (BVGD)

Mitglied im Verband der Berliner Stadtführer, Berlin Guide e.V.

Offizieller Guide von visitBerlin (vormals Berlin Tourismus Marketing GmbH)

 

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Berlino, percorrere il postcolonialismo

Il colonialismo ridiventa attuale, perlomeno nel senso che le attuali tensioni collegate al complesso rapporto con l´islam e con il flusso dei rifugiati sono piante che sono state seminate dai nostri antenati giá nell´ottocento.

Farlo vivere agli studenti inserendolo nelle visite guidate non é superfluo.

Berlino é un luogo centrale anche per questo. La Germania non ebbe colonie cosí estese come altri paesi europei, ma giocó un ruolo importante anche ospitando il Congresso di Berlino del 1876 e Berlino é piena di luoghi significativi per questi temi.

Usate “Cartografare Berlino come cittá postcolonialista”
Usate i materiali del progetto “Luoghi del ricordo: storie dimenticate, intricate e intrecciate” che si é concluso con un congresso in questi giorni al Museo Ebraico
Portate i ragazzi a Dongxuan, uno dei piú grandi mercati vietnamiti d´Europa a Berlino.
Parlate dei reclusi di colore nel campo di concentramento di Sachsenhausen

Claudio Cassetti
 

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liberi di scegliere?

Liberi di scegliere? Percorso su tema guida
Libertà, responsabilità individuale e difficoltà di scegliere sotto le dittature e oggi

Al centro di questo percorso ci sono prima di tutto storie di persone in contesti diversi, dalla dittatura nazionalsocialista, dello stalinismo, del regime della RDT e dalla Germania della guerra fredda alla Germania di oggi. L´obiettivo è quello di entrare in contatto con quei momenti delle piccole storie e delle vite private in cui ci si ritrova di fronte a dilemmi provocati da scelte della società. Le tesi di fondo sono che anche in situazioni estreme si sono possibilità di scelta ma anche che addirittura oggi (in una società democratica) non è assolutamente facile scegliere. A partire da momenti della vita quotidiana di singole persone si pongono questioni come quelle dei meccanismi consenso, esclusione, persecuzione e resistenza nel nazionalsocialismo, nella RDT e nella societá in cui viviamo, la questione della “colpa” e della societá e del coraggio civile.

Se scegliete questo tema guida vi proponiamo di inserire nella visita
– il percorso base 3, Quartiere Ebraico & Centro storico, con la visita al Museo degli Eroi silenziosi e con la ricostruzione sul posto di biografie di berlinesi ebrei

– il percorso sulle tracce di Larry Orbach, berlinese di origine ebraica che a 18 anni sopravvisse per quasi due anni in clandestinitá, ma anche degli altri berlinesi che lo aiutarono o no,
– la visita al Memoriale di Sachsenhausen, in cui si occupa anche delle reazioni delle persone che allora vivevano attorno al KZ,
– la visita al Centro di documentazione del lavoro forzato, un luogo autentico che ricorda le esperienze che sono stati costretti a fare anche almeno 600.000 soldati italiani,che divennero IMI (internati militari italiani) e che sono spesso i nonni o i bisnonni di molti dei ragazzi e delle ragazze;

il miniprogetto “Andarsene o rimanere” che punta alla ricostruzione di biografie e motivazioni di persone che hanno deciso di rimanere nella RDT ed altre che hanno deciso di fuggire rischiando la vita al Muro; lo stiamo allargando integrando anche biografie di rifugiati:

il workshop “Storia e presente” presso il progetto innovativo 7xJung; in tre o quattro ore i ragazzi e le ragazze possono scoprire insieme a giovani pedagogisti la mostra del centro vivendo e discutendo le condizioni di vita dei loro coetanei perseguitati e no negli anni del nazionalsocialismo.
http://www.7xjung.de/71/

(estratti dal catalogo di Claudio Cassetti:
richiedere tutto il catalogo)

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in 4 sale 300 anni di storia

Due sorelle si danno la mano, divise dal primo Muro
ancora basso, sullo sfondo un soldato della RDT con un fiore

Cogliere in quattro sale 300 anni di storia non solo di Berlino ma anche del mondo contemporaneo e soprattutto delle persone che l´hanno vissuta, nel museo civico regionale di Berlin-Treptow

Un breve  viaggio pieno di vita attraverso la storia degli abitanti di un quartiere che , meglio di tutti gli altri, ha vissuto in prima persona l´incubo del Muro. Nelle quattro sale di questo simpatico, sintetico e colorato museo ritornerete indietro a 250 anni fa e potrete vivere lo sviluppo vertiginoso di Berlino, dal blu di Prussia settecentesco alle gite di fine secolo fino al 1989. Vedrete la prima donna  pilota tedesca della storia, una vasca a dondolo degli inizi dell´igiene moderna, radio antiche e altri prodotti industriali curiosi e preziosi, tracce di fantastici paesaggi scomparsi dell´”esposizione universale mancata” del  1896, materiali sul piú grande monumento ai caduti sovietici e – ovviamente – il Muro di Berlino con tutta la sua storia. Tutto questo in un allestimento piacevole, interessante e chiaro.
Cosa state aspettando?

Claudio Cassetti

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museo sulla presa del potere

„ La neve in Italia é alta fino a lá“ così Anton, il figlio del sindacalista Johann Schmaus, urlava alzando il braccio teso verso le SA del suo quartiere  che passavano dall’altra parte della strada

Rivivere esperienze umane e capire drammatici mutamenti della societá nel Museo della Settimana di Sangue di Berlino Treptow-Köpenick

“Le torture erano tali che nella cappella si trovavano brani di carne e di cervello e pozze di sangue che trapelavano da sotto la porta” Le tracce invisibili di questi orrori e delle persone che li hanno sofferti o perpetrati sono percepibili in questo piccolo ex carcere, luogo principale della cosiddetta “settimana di sangue” in uno dei piú grandi quartieri di Berlino, Treptow-Köpenick. Lì nel giugno 1933 le SA del quartiere scatenarono una eruzione di violenza contro i nemici politici veri o presunti tali, nel corso dell’ ultima grande purga politica il cui obiettivo iniziale era anche l’estrema destra non nazista e in questo modo il compimento della violentissima presa del potere nazionalsocialista. Un luogo affascinante, ma anche piccolo e quindi non dispersivo, per capire meglio non solo momenti centrali e complessi del mutamento in ogni società ma anche per accostarsi alle esperienze della famiglia Schmaus e di altre persone come noi, anche di chi vive oggi in quel quartiere
http://www.gedenkstaette-koepenicker-blutwoche.org/de/geschichte/info-italiano.html

Claudio Cassetti

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museo su sogni e incubi del 900

Visita al Museo dell´epoca dei fondatori (fin de siecle) e alla storia di Charlotte  von Mahlsdorf, un luogo veramente tipico di Berlino, un miscuglio di finezza e apparenti volgaritá, di nostalgia, sensualitá e spirito pratico. Una casa affollata di arredamenti e di intriganti strumenti musicali fin de siecle vi accoglierà proiettandovi a 100 anni fa e vi racconterà la storia della famiglia Bersfeld ma soprattutto di Charlotte/ Lothar.  Una lei intrappolata nel corpo di un lui, amante del restauro e della musica, che cerca di sfuggire alle critiche delle sue epoche e mette insieme  a Berlino Est con pochi mezzi, grande ostinazione e poche pretese per sé questa grande raccolta. Lei stessa viveva in mezzo alla raccolta fino al 1995, sognando di essere la domestica di una famiglia borghese. Una casa che molti avrebbero sognato e che ancora oggi molti sognerebbero. Una visita molto particolare tra i sogni (e gli incubi) di Charlotte von Mahlsdorf e del ventesimo secolo, che comprende anche l’arredamento della leggendaria Mulackritze, il locale di Marlene Dietrich. Vi guideranno persone che hanno conosciuto Charlotte.
Vi muoverete tra oggetti non solo suggestivi, ma anche specchi concreti dei contrasti di un´epoca e della padrona/padrone di casa. E vi stupirá la grande forza concreta (e la passione) che viene da tutti questi contrasti irrisolti, nel museo dell´epoca dei fondatori: un luogo (e una storia) che non parlano solo di Charlotte/Lothar e di Berlino, ma anche del nostro tempo, qui però non solo bizzarro e irritante, ma anche concreto, grazioso e poetico: http://www.gruenderzeitmuseum.de/.

Claudio Cassetti

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