oggi: integrazione; ieri: rosa nel fucile

Una visita in luoghi insoliti tra l´attualitá e il passato

Prima di tutto per un progetto di sforzo di integrazione in sé e in particolare
di integrazione di rom a Berlino: la Casa Arnold Fortuin a Berlino Neukölln,
che sta diventando famoso.

Anche i giornali italiani ne parlano, anche se in modo equivocabile.

Una visita tanto piú interessante perché la casa si trova in una delle zone piú drammatiche del Muro, dove si svolto il misterioso e affascinante episodio della rosa nella canna del fucile.

Equivocabile perché l´articolo suggerisce infatti che ci sia stato da parte dello stato tedesco
omnipresente (a differenza di quello italiano) un intervento specifico di aiuto nei confronti dei rom.
In realtá l´intervento é partito non dallo stato ma dalla societá civile, cioé da una fondazione privata cattolica che ha comprato gli stabili in cui i rom venivano sfruttati
per fare speculazione edilizia.
E lo stato lo appoggia prima di tutto erogando ai cittadini bulgari abitanti nei 134 appartamenti lo stesso denaro che eroga a ogni cittadino europeo (anche a molti italiani qui a Berlino) in condizioni di bisogno; cioé il suo appoggio é solo parte del normale welfare state.

In che misura si possono trarre da questa esperienza conclusioni utili anche all´Italia o agli italiani?

Venite a verificarlo di persona, con le vostre classi, visitando la Casa Arnold Fortuit
e passeggiando alla ricerca delle tracce del Muro e del luogo della rosa nella canna del fucile.

Per maggiori informazioni contattemi

Claudio Cassetti

 

 

 

 

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liberi di scegliere?

Liberi di scegliere? Percorso su tema guida
Libertà, responsabilità individuale e difficoltà di scegliere sotto le dittature e oggi

Al centro di questo percorso ci sono prima di tutto storie di persone in contesti diversi, dalla dittatura nazionalsocialista, dello stalinismo, del regime della RDT e dalla Germania della guerra fredda alla Germania di oggi. L´obiettivo è quello di entrare in contatto con quei momenti delle piccole storie e delle vite private in cui ci si ritrova di fronte a dilemmi provocati da scelte della società. Le tesi di fondo sono che anche in situazioni estreme si sono possibilità di scelta ma anche che addirittura oggi (in una società democratica) non è assolutamente facile scegliere. A partire da momenti della vita quotidiana di singole persone si pongono questioni come quelle dei meccanismi consenso, esclusione, persecuzione e resistenza nel nazionalsocialismo, nella RDT e nella societá in cui viviamo, la questione della “colpa” e della societá e del coraggio civile.

Se scegliete questo tema guida vi proponiamo di inserire nella visita
– il percorso base 3, Quartiere Ebraico & Centro storico, con la visita al Museo degli Eroi silenziosi e con la ricostruzione sul posto di biografie di berlinesi ebrei

– il percorso sulle tracce di Larry Orbach, berlinese di origine ebraica che a 18 anni sopravvisse per quasi due anni in clandestinitá, ma anche degli altri berlinesi che lo aiutarono o no,
– la visita al Memoriale di Sachsenhausen, in cui si occupa anche delle reazioni delle persone che allora vivevano attorno al KZ,
– la visita al Centro di documentazione del lavoro forzato, un luogo autentico che ricorda le esperienze che sono stati costretti a fare anche almeno 600.000 soldati italiani,che divennero IMI (internati militari italiani) e che sono spesso i nonni o i bisnonni di molti dei ragazzi e delle ragazze;

il miniprogetto “Andarsene o rimanere” che punta alla ricostruzione di biografie e motivazioni di persone che hanno deciso di rimanere nella RDT ed altre che hanno deciso di fuggire rischiando la vita al Muro; lo stiamo allargando integrando anche biografie di rifugiati:

il workshop “Storia e presente” presso il progetto innovativo 7xJung; in tre o quattro ore i ragazzi e le ragazze possono scoprire insieme a giovani pedagogisti la mostra del centro vivendo e discutendo le condizioni di vita dei loro coetanei perseguitati e no negli anni del nazionalsocialismo.
http://www.7xjung.de/71/

(estratti dal catalogo di Claudio Cassetti:
richiedere tutto il catalogo)

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in 4 sale 300 anni di storia

Due sorelle si danno la mano, divise dal primo Muro
ancora basso, sullo sfondo un soldato della RDT con un fiore

Cogliere in quattro sale 300 anni di storia non solo di Berlino ma anche del mondo contemporaneo e soprattutto delle persone che l´hanno vissuta, nel museo civico regionale di Berlin-Treptow

Un breve  viaggio pieno di vita attraverso la storia degli abitanti di un quartiere che , meglio di tutti gli altri, ha vissuto in prima persona l´incubo del Muro. Nelle quattro sale di questo simpatico, sintetico e colorato museo ritornerete indietro a 250 anni fa e potrete vivere lo sviluppo vertiginoso di Berlino, dal blu di Prussia settecentesco alle gite di fine secolo fino al 1989. Vedrete la prima donna  pilota tedesca della storia, una vasca a dondolo degli inizi dell´igiene moderna, radio antiche e altri prodotti industriali curiosi e preziosi, tracce di fantastici paesaggi scomparsi dell´”esposizione universale mancata” del  1896, materiali sul piú grande monumento ai caduti sovietici e – ovviamente – il Muro di Berlino con tutta la sua storia. Tutto questo in un allestimento piacevole, interessante e chiaro.
Cosa state aspettando?

Claudio Cassetti

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il muro ieri e oggi: i luoghi

I due punti essenziali e canonici per il Muro sono
(oltre e forse piú del Check Point Charlie)
la East Side Galery  e il
Memoriale della Bernauer Strasse.

In questi luoghi comunque spettacolari la realtà del Muro di ieri
e delle conseguenze della sua caduta sulla vita di oggi
è molto piú viva e impressionante che al Check Point Charlie.

East Side Galery

Visita attorno alla zona dell´East Side Gallery, una delle zone allora più tragiche del Muro e ora piú
colorate e in fermento, tra bar di spiaggia e le promesse neoclassicheggianti di redenzione sociale dell´ex-Stalinallee, tra piscine galleggianti, berlinesi in canoa e ricordi impressionanti dell´oppressione quotidiana del Muro di Berlino, tra il mercatino dell´usato e il Monumento ai Caduti Sovietici, tra i quartieri di  Kreuzberg di Friedrichshain. Un mosaico veramente variopinto di storia e vita quotidiana, di tristezza e allegria, sottolineato continuamente da vistose opere d´arte e prodotti creativi. Una passeggiata in mezzo a segni imponenti di nuovi quartieri in espansione e di interventi temporanei underground, alla ricerca del futuro, non solo di Berlino.

Con lettura e discussione dei 1200 metri di graffitti.

Memoriale di Bernauerstrasse

Visita ai resti di una stazione spianata dalla guerra e dal muro, passeggiata lungo il memoriale del Muro di Berlino (Nordbahnhof / Bernauerstrasse), con 3 chilometri di striscia del Muro non edificato. E´stato il punto forse piú drammatico del muro, oggi costellato di scavi archeologici, di tracce di edifici e strade demolite, di un cimitero spostato, di una stazione ferroviaria scomparsa … con una chiesa ricostruita e con tracce evidenti di fughe (i tunnel piú famosi), drammi, battaglie ideali, ed oggi di nuova vita. E´ il luogo del ricordo ufficiale del Muro a Berlino. Conclusione nella zona di Prenzlauer Berg (attorno alla Birreria della Cultura e al Parco del Muro) in un´altro dei quartieri degli artisti e dei giovani a Berlino.

La visita a questi luoghi corre il rischio di rimanere superficiale
e deve essere peró completata da ulteriori approfondimenti,
a mio avviso con altri luoghi e temi: vedi Per capire veramente il Muro.

Claudio Cassetti

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