il museo ebraico … su moderno e societá di massa

Un´esperienza del Museo ebraico accompagnati da Claudio Cassetti

Una cavalcata di circa tre ore tra il bambino Giosué e il profeta Mosé,
non solo in una delle zone piú sorprendenti e in mutamento della cittá
ma anche nell´edificio piú intrigante di Berlino.

Si passa per il centro in piena periferia di Berlino e per le tracce della cittá barocca di cui le bombe hanno lasciato solo le linee. Si esperimenta l´architettura di un museo che è piú  che “ebraico”, perché traduce in edificio l´esplosione del moderno e della shoa, la difficoltà della comunicazione nella societá di massa, il rapporto contradditorio e affascinante tra maggioranza e minoranza, tra gruppo e individuo, a partire dalla storia e dal presente degli ebrei e dei non ebrei non solo tedeschi e berlinesi.

Una visita particolare, in realtà piuttosto un´esperienza “guidata”

Tematiche difficili verranno tradotte in sensazioni fisiche, in modo da renderle insieme piú leggere ma anche piú profonde, anche con l´aiuto di brevi citazioni taglienti di e su Libeskind, Arnold Schönberg (“Mosé e Aronne”), Roberto Benigni (dalla “Vita è bella”) Theodor Herzl, Italo Calvino, Regina Jonas e molte altre figure.

L´obiettivo non e´solo la comunicazione disinvolta di informazioni meno note
e di aspetti di luoghi, spazi e temi che non si rivelano subito a ogni osservatore.
L´obiettivo è vivere insieme una musica sorprendente che puó nascere
dagli scontri e dagli incontri di temi tra loro diversi e contradditori.

Sará sicuramente un´esperienza singolare, sorprendente e simpatica, forse anche un gioco, chi vuole potrà però anche trovare elementi per affrontare temi centrali della vita contemporanea.

All´interno del Museo é possibile scegliere i seguenti temi
1) visita generale di orientamento
2) tra i mondi: esperienze di persone e vita quotidiana
a cavallo tra integrazione e assimilazione, tra costrizione e autoidentificazione
3) ebraismo e religioni, esempi di riti, adattamento, fede, innovazione:
il voler/dover coprirsi il capo o non trasportare oggetti;
ruolo della donna, Regina Jonas, la prima donna rabbino dell´ebraismo
4) storia del rapporto tra ebrei e non ebrei a Berlino e in Germania,
a grandi linee e attraverso esempi di singole personalitá, dal settecento ai giorni nostri
5) l´antisemitismo e le reazioni degli ebrei, passando anche per  Theodor Herzl

Dato che il Museo spazia dall´epoca romana ai giorni nostri é possibile
anche affrontare altri temi su cui modulare la visita.
Ogni suggerimento é ben accetto.

Claudio Cassetti
infomail@senzarete.de

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