Hitler e nessuna fine, ma sempre piú prove che si uccise

Hitler e nessuna fine, ma sempre piú prove del fatto che si uccise il 30 aprile 1945

Nessun dittatore ebbe il coraggio di assumersi le proprie responsabilità;
Mussolini cerco di fuggire in Svizzera, Hitler fuggi nella morte.

Sintesi dei fatti noti, nominati da fonti autorevoli

– 5 Mai 1945 Soldati dell´armata rossa trovano il corpo di Hitler
– una indagine del servizio segreto sovietico identifica la sua identitá attraverso l´osso mascellare; l´autopsia porta alla conclusione del suicidio per avvelenamento
– ulteriore indagine del ministero degli interni sovietico dal titolo “Operazione Mito”; nell´ulteriore autopsia non si trovano tracce di zyancali; resti del cranio e oggetti personali
vengono portati a Mosca
In tutte e due le indagini vengono ascoltati circa due dozzine di testimoni incarcerati in condizioni estreme in prigioni sovietiche
– Il cadavere viene sepolto a Rathenow e poi a Magdeburg, in zone militari sovietiche
– nel 1970 viene bruciato ancora, la cenere viene dispersa, perché la zona in cui si trova sta per essere restituita all´amministrazione civile tedesca

Stalin stesso nasconde sia il ritrovamento del cadavere che i risultati delle due indagini.
Non sono ancora chiari né dettagli delle indagini né il motivo della segretezza sui risultati
Solo dopo la fine dell´Unione Sovietica nel 1992 emergono ufficialmente gli incartamenti dell´”Operazione mito” quando nel 2000 il FSB (servizio segreto interno russo) pubblica atti della prima indagine.
Dopo il 1992 diventa pubblica l´esistenza di resti del corpo di Hitler: resti della calotta cranica con un foro di proiettile e dell´osso mascellare con i denti. Questi resti e i cuscini del divano con tracce di sangue e oggetti personali si trovano negli archivi del FSB a Mosca; i resti sono stati mostrati al pubblico a Mosca nel 2000, in una mostra dell´Archivio russo di stato. E sono stati oggetti di analisi da parte di diversi ricercatori non russi.

L´attribuzione dei resti del cranio a tutt´oggi (2019) non é ancora provata con assoluta certezza.

Nel 2002 e nel 2008 ci sono state indagini. In un articolo di Spiegel Online “Russen halten Hitler-Schädel für echt”, 08.12.2009 si riferisce che nel 2009 un ricercatore americano, Nick Bellantoni, ha sostenuto di aver confrontato il DNA del sangue sull´osso mascellare e del cranio e di essere arrivato alla conclusione che si tratta di materiali di due persone differenti, il cranio è di una donna. Altri ricercatori affermano che peró si puó trattare di un errore dovute all´impuritá delle prove esaminate.

L´attribuzione dei resti dell´osso mascellare é stata invece confermata ripetutamente.

L´ultima volta nel 2018 sulla base del confronto con radiografie ancora esistenti dei denti di Hitler ( vedi l´indagine di Philipp Charlier).

La fonte principale di queste informazioni sono pubblicazioni di Kristiane Janeke, storica, tra il 2006-2008 direttrice del Museo Russo-tedesco di Karlshorst in a) Hitler und die Deutschen, catalogo della mostra nel DHM (Museo di storia tedesca), 2010/2011, pg. 281 b)“Welche Bedeutung haben die Hinterlassenschaften Adolf Hitler 65 Jahre nach Kriegsende?…” 5.10.2010  www.tradicia.de

Hermann Weiß („Hitlerstod“ in: Legenden, Lügen, Vorurteilen, Wolfgang Benz, 1992, pg. 96) dice che “i dubbi sull´identitá del cadavere sono stati dissipati, ma rimane il dubbio se Hitler si sia ucciso con il veleno o un colpo di pistola. “Le dichiarazioni contradditorie dei testimoni appartenenti al suo entorauge piú stretto permettono la conclusione che ci sia stata una consapevole mistificazione per cercare di salvare il “Führer” dall´accusa di un “vile” suicidio con il veleno. L´indagine di Philipp Charlier arriva alla conclusione che Hitler aveva paura del fallimento del suicidio e per questo effettuó un doppio suicidio, prima inghiottendo il veleno e poi sparandosi alla nuca.

Per approfondimenti:
Alisa Argunova „Die acht Bestattungen Hitlers“ in

Die acht Bestattungen Hitlers


Karl Heinz Janßen in http://www.zeit.de/1968/30/wie-starb-adolf-hitler
L.A. Besymenski http://www.zeit.de/1968/31/so-starb-adolf-hitler
Angelika Franz 2018 : Wie Hitler sich zwei mal umbrachte

Claudio Cassetti, aggiornato al 21.01.2019

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2019 nuovo seminario a Berlino

Il QUARTO seminario del Memorial de la Shoa per insegnanti italiani a Berlino,
di Laura Fontana avrá luogo a Berlino nel 2019

Chi tra le guide berlinesi vuole partecipare puntualmente
a singole lezioni puó richiedere il programma a Claudio Cassetti
cassetticlaudio@t-online.de

Saluti

Claudio

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Materiali del seminario 2017

il terzo seminario del Memorial de la Shoa per insegnanti italiani a Berlino,
di Laura Fontana si é svolto a Berlino nel 2017.

Nel corso dl seminario si é svolta anche un´intensa discussione sulla didattica, in un gruppo whatsapp parallelo, coordinato da me.

Chi vuole puó richiedere la sintesi di questa discussione mandando una email
a cassetticlaudio@t-online.de

Saluti

Claudio

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Elisabetta Guida di Berlino

Mi chiamo Elisabetta Dal Dosso e sono arrivata a Berlino negli anni Ottanta, quando ancora la Berlino Ovest era un’ “isola” occidentale nel cuore della Germania dell’Est.

Nell’89 sono stata testimone della caduta del Muro vivendo in prima persona quegli avvenimenti storici che hanno trasformato Berlino da una città divisa ed isolata alla capitale della Germania riunificata. Ancora adesso, dopo più di trent’anni, sono sempre entusiasta di vivere in questa città in continuo divenire.

Ho studiato all’Accademia d’arte di Berlino e ho conseguito la laurea in comunicazione audiovisiva, ho inoltre studiato pedagogia teatrale.

Nel ’98 ho iniziato a lavorare come guida turistica di Berlino. La città iniiziava a svilupparsi come meta turistica ed era in piena trasformazione. La Berlino del Muro che ancora portava i segni della guerra visibili nelle facciate delle case e in quegli spazi abbandonati che si trovavano un po’ dappertutto stava lasciando il posto ad una città moderna definita allora il “più grande cantiere d’Europa”.

Sfruttando la mia esperienza di “Berlinese a tutti gli effetti”, ed avendo vissuto di persona tutti gli eventi di questi ultimi anni, racconto con piacere la mia Berlino ai visitatori. I miei clienti sono gruppi eterogenei, turisti individuali e tante scolaresche, con le quali lavoro molto volentieri.

Sono in possesso del patentino dell’associazione nazionale delle guide in Germania BVGD ed ho inoltre le licenze dei castelli prussiani di Charlottenburg, Cecilienhof (importante per la Conferenza di Potsdam alla fine della seconda guerra mondiale), e Marmorpalais, del parco di Sanssouci, del Museo di Pergamo e del luogo di memoria e Museo Sachsenhausen.

Guido inoltre nel Museo Ebraico di Berlino, nel Museo della Stasi e nella collezione egizia del Nuovo Museo.

https://guidadiberlino.wordpress.com/

Facebook: Guida di Berlino/Elisabetta dal Dosso

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Annegret Miersch guida con passione

Annegret Miersch

visite guidate latlon

sono nata a Hoyerswerda piccola città della Germania est (oggi Sassonia)
e quindi una “ossi” come si dice oggi. Cuore, spirito e anima sono berlinesi
e il mio amore per la mia città mi aiuta ogni giorno di trasmettere le cose uniche,
speciali e curiose di Berlino.

Ho studiato romanistica e poi interpretariato a Lipsia e non era possibile di andare vivere in Francia, Italia e altri paesi. Con il diploma in mano sono stata costretta
(lo stato ha bisogno di te) di andare a Berlino e lavorare come guida e accompagnatrice. Ma il dovere si e trasformato in piacere e con tutto mio entusiasmo
accompagno ancora oggi turisti non solo a Berlino ma anche in altre citta della ex RDT. Spesso lavoro come “Zeitzeuge” testimone storico.
Ho avuto occasione di accompagnare durante 30 anni i ex deportati dei campi di concentramento e sentito le loro esperienze la loro vita e le lezioni che volevano trasmettere.
Ho frequentato corsi per guidare anche nei musei, palazzi e sono appassionata di architettura moderna e vivo ogni giorno una citta in pieno cambiamento.

Oramai sono passato tanti anni ho vissuto la fine di quello che pensavo il mio stato ho visto un grandissimo cambiamento politico, economico, culturale e sono aperta a discutere qualsiasi domanda, a risolvere di comporre il “puzzle” Berlino e a guardare la citta delle mille facce

la citta multietnica
la citta ebraica
la citta alternativa

Basta venire e scoprire

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guida Dorothee

Dr. Dorothee Dauber

china-coaching.com

Berlinese tipica: nata in provincia, in Germania del sud, venuta a Berlino negli anni della guerra fredda, appena 18enne, come tanti giovani con lo spirito d’avventura.

Berlinese tipica: guida turistica, docente universitaria e interprete.

Ho studiato romanistica, sinologia e filosofia, a Berlino e a Taipei, ho fatto il diploma come interprete, italiano e cinese, e il dottorato di ricerca in sinologia. Ho vissuto alcuni anni in Italia, e poi un’anno e mezzo in Cina e in Taiwan.

Ho vissuto col muro, ho attraversato la RDT tante volte, ho visitato Berlino Est molte volte, e alla fine ho visto cadere il muro. Stavo e sto tuttora seguendo lo sviluppo degli anni seguenti fino ad oggi con vivo interesse.

Sto facendo la guida turistica da diversi anni, ma sempre con entusiasmo. Mi appassionano la storia, la storia dell’arte, l’architettura, ma anche la vita alternativa dei nuovi Berlinesi, tra loro molti italiani.

Se volete esplorare un aspetto particolare, faccio anche dei tour speciali. Mi interessano molto le vostre domande, e tento sempre di fornire una spiegazione valida e fondata.

Guido in vari musei, per esempio nel Museo ebraico, e Vi accompagno anche a Potsdam o a Sachsenhausen.

Mi farebbe piacere di farvi vedere e capire la mia Berlino, e anche i miei angoli preferiti.

A presto? Dorothee

Membro del Verband der Berliner Stadtführer, Berlin Guide e.V.

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A Berlino: SENZA PIÙ MURI? visite guidate, progetti memoria, iniziative alternanza scuola lavoro

Anche quest´anno stiamo sviluppando nuove offerte per le scuole
in collaborazione con persone e istituzioni a Berlino.

Alcuni esempi:

Offerta base (1/2 giornata introduttiva di esplorazione guidata, 1/2 giornata sul Muro, visite Reichstag, Ebraico e Pergamon)

Progetto BERLINO, SENZA PIÙ MURI?
Dal confine piú impermeabile del mondo
alla responsabilitá
di un mondo dai confini sempre piú permeabili.
Fino a 4 giorni di attivitá, non solo sul Muro,ma anche sulla guerra fredda, sulla competizione tra i due sistemi e sul confronto con l´oggi

Lerne Guide zu werden, nicht nur in Berlino

Alternanza scuola lavoro a Berlino (fino a 4 giorni di attivitá,
per vedere la cittá ed insieme avvicinarsi al mondo del lavoro)

In cantiere:
Seminario di 4 o 6 ore a Sachsenhausen,
non solo sui reclusi italiani ma anche sulle SS dall´Italia e su Guido Landra

Se siete interessati fatecelo sapere

Saluti e grazie

Claudio Cassetti

P.S.: per alcune di queste offerte bisogna
passare attraverso agenzie a cui abbiamo
dato un´esclusiva per la cittá corrispondente

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Elezioni in Germania: hanno conseguenze sul lavoro della memoria?

L´ingresso dell´Afd nel parlamento tedesco viene vissuto da molti in Germania e all´estero come un fatto traumatico. A mio avviso il trauma dal punto di vista politico é molto relativo, alla fine é solo una sorta di normalizzazione: adesso anche la Germania ha la sua Lega.
E´peró dal punto di vista culturale (e quindi anche del lavoro sulla memoria) che l´ingresso dell´Afd potrebbe portare nuovi elementi nella situazione tedesca.

L´Afd sfrutta sia apparenti aspetti di debolezza del political correct tedesco – ho sentito spesso visitatori italiani parlate di “lavaggio della coscienza” – che la fortissima sensibilitá di giornalisti e politici per lanciare provocazioni con dichiarazioni che sembrano voler riabilitare anche il passato nazista della Germania.
Queste provacazioni riescono quasi sempre nel loro obiettivo, perché ogni volta permettono all´Afd di conquistare le prime pagine dei (tele)giornali e ostacolano la discussione di problemi politici concreti, a cui la Afd sa dare ancora meno risposte degli altri partiti.
Quando poi si entra nel dettaglio loro relativizzano sempre le loro dichiarazioni.

Peró in questo modo sdoganano nell´opinione pubblica tedesca un certo modo di parlare di questi temi.

Con risultati come quelli per esempio della campana di Hitler nel paesino di herxheim
Sono 83 anni che una campana con la croce uncinata e il nome di Hitler chiama i fedeli alla preghiera nella chiesa locale. Adesso qualcuno vorrebbe toglierla perché considera intollerabile questo fatto. La maggioranza sembra non volerlo. Il sindaco del paese (lista civica, non Afd!) dice ai giornalisti che é giusto lasciare la campana perché

“Se noi nominiamo Adolf Hitler le prime cose, sopra di tutto, sono la persecuzione degli ebrei e gli anni di guerra. Se si parla di queste cose si dovrebbe raccontare peró tutto. Si dovrebbe dire che queste erano le atrocitá e che c´erano anche cose che Hitler ha iniziato e che noi ancora oggi usiamo…”

Come dire: “ma Hitler ha fatto anche cose giuste?” O no?

Alla fine del dibattito probabilmente nel futuro la campana di Hitler continuerá a suonare,
peró sulla parete della Chiesa ci sará una lapide che commenterá in qualche modo la presenza della campana.

Peró il sindaco di un paesino della Renania (né nazista, né Afd) ha detto in pubblico
qualcosa che prima dell´Afd probabilmente non avrebbe detto.

Questo é il segno che qualcosa sta cambiando, anche e fuori dall´Afd e dal suo elettorato.

E´un segno di pericolo?

E´un segno a cui chi lavora sulla memoria deve reagire?

Come?

Claudio Cassetti

 

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Luca Cittadini Guida a berlino

Mi Chiamo Luca Cittadini . Sono nato a Napoli e ci ho vissuto i primi trenta anni della mia vita. Una cittá che mi porto nel cuore e che mi aiuta a vedere e comunicare molte cose da un lato “emozionale”. Vivo da 20 anni a Berlino e lavoro come guida per italiani da 15 anni. Sono molto presente in internet con pagina facebook, instagram e sito personale. Considero il mio lavoro spesso come una missione , cerco di comunicare empatia ed emozioni facendo sentire lo spirito di Berlino , cittá che dopo le tragedie del secolo passato si ripresenta all Europa come luogo di  tolleranza  e libertá. Ho molto a cuore il tema del terribile passato nazista . Ne si parla sempre, con i ragazzi delle scuole, in ogni luogo della cittá, perché tutto quello che si vede ha a che fare con questa vergogna  e la voglia di superarla. Cerco , in continuazione di liberare alcune menti da pericolosi luoghi comuni, culture da stadio,razzismi e fascismi vecchi e nuovi, conoscendo peró sempre bene ed in prima persona  le culture giovanili che ci sono dietro.

Sito web : http://www.guidaberlino.it/
facebook  A Berlino con Luca
instagram/tripadvisor/youtube    “A Berlino con Luca”

 

Membro di Berlin Guide , con certificati BVGD e diverse licenze per musei e castelli guido gruppi anche nel Museo Ebraico e nel campo di Sachsenhausen

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Humboldt-University / Nazi book burnings / a contradiction? NO!

Sintesi:
– il Rogo dei Libri fu una iniziativa autonoma della piú grande organizzazione degli studenti in quel momento, appoggiata dalle autoritá e dal governo nazionalsocialista
– la maggior parte degli studenti organizzati nelle universitá tedesche era giá prima del 1933 chiaramente nazionalista, antirepubblicana e antisemita
– dall´ambiente degli intellettuali (studenti e professori) dell´universitá giá dal periodo imperiale (anche dopo e oltre Treizschke) vennero contributi sostanziali per rinforzare e sviluppare il nazionalismo e l´antisemitismo.

– l´istruzione non solo non protegge dal razzismo,
ma addirittura allora lo rese ancora piú radicale

 

unter https://www.hu-berlin.de/de/ueberblick/geschichte/verbranntes-wissen/geleitworte/chronologie (Michael Wildt) in Kurzform oder unter http://www.verbrannte-buecher.de/ (detailliert, auch sehr interessant, um die Entwicklungen aus der Kaiser- bis zur Ns-Zeit zu verfolgen) kann frau/man deutlich sehen, dass:
– die Bücherverbrennung war eine gut geplante eigene Initiative der Deutschen Studentenschaft, (die quasi in Konkurrenz mit der Nationalsozialistischen Studentenbund entstand) und von den Behörden bzw. der Nazi-Regierung unterstützt wurde; die Deutsche Studentenschaft hatte sich lange vor
– die Studentenschaft der Humboldt-Universität und aller Universität in der Weimarer Republik in der überwiegenden Mehrheit schon vor 1933 deutlich völkisch und antirepublikanisch bzw. rechts extrem positioniert war und massiv an den Morden und an den bewaffneten Repressionen gegen Demokraten und Linken beteiligt war; bei Repression der Novemberrevolution gab es Tausende von freiwilligen Meldungen zum Kampf gegen die Revolution in Berlin, so dass die Universität die Vorlesungen und Übungen ausfallen ließ.
– im Studenten- und Professoren-Milieu der (Humboldt)-Universität gab es auch nach Treitschke mehrere Stimmen von gebildeten Menschen, die den Antisemitismus und Nationalismus weiter akribisch intellektuell immer mehr entwickelten und radikalisierten, schon lange vor Hitler.

Also: Bildung schützt nicht unbedingt vor (auch militantem) Rassismus.
Ganz im Gegenteil: Bildung führte damals zu (auch militantem) Rassismus, sie verstärkte ihn sogar.
Der Graben zwischen Bebelplatz und Humboldt-Universität war also doch nicht so tief.

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hilke gerdes

Hilke Gerdes

30 anni fa sono venuta dal Germania del Nord (Oldenburg).

Sono guida a Berlino da piu di 25 anni.

Ho studiato storia dell’arte, letteratura e storia tedesca a Berlino, Parigi, Roma e Washington D.C.

Sono autrice (libri sui turchi a Berlino e sulla Romania) e lettrice appassionata.

Guido nel Museo ebraico e nel quartiere ebraico.

Info:  http://www.gerdes-berlin.de

Ho la licenza per il campo di concentramento di Sachsenhausen e tutte le licenze per

l’Antico Castello Charlottenburg,

l’Ala Nuova del Castello Charlottenburg,

il Parco del Castello Charlottenburg,

il Castello di Cecilienhof,

il Parco Sanssouci.

Titolare del UE-standardizzato certificato BVGD- DIN EN, per la prima volta conferito in giugno 2009. Membro del Bundesverband der Gästeführer Deutschlands (BVGD).

Membro del Verband der Berliner Stadtführer, Berlin Guide e.V.

Guida ufficiale dell’ente del turismo di Berlino, visitBerlin.

 

Vor mehr als 30 Jahren aus Norddeutschland (Oldenburg) eingewandert

Seit mehr als 25 Jahren Führungen in Berlin

Studierte Kunstgeschichte, Geschichte und Germanistik, u.a. in Paris, Rom und Washington D.C.

Lektorin und Autorin; Vorträge und Veröffentlichungen  über Rumänien, rumänischen Film und Immigrationsthemen

Führungen im Jüdischen Museum und zu  jüdischen Stätten in Berlin.

Alle Programme siehe: http://www.gerdes-berlin.de

Lizenziert für

Gedenkstätte und Museum Sachsenhausen

Altes Schloss Charlottenburg

Neuer Flügel Schloss Charlottenburg

Park Schloss Charlottenburg

Schloss Cecilienhof

Park Sanssouci

Inhaberin des im Juni 2009 erstmals in Deutschland vergebenen EU-standardisierten BVGD-Zertifikat DIN EN

Mitglied im Bundesverband der Gästeführer Deutschlands (BVGD)

Mitglied im Verband der Berliner Stadtführer, Berlin Guide e.V.

Offizieller Guide von visitBerlin (vormals Berlin Tourismus Marketing GmbH)

 

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