oggi: integrazione; ieri: rosa nel fucile

Una visita in luoghi insoliti tra l´attualitá e il passato

Prima di tutto per un progetto di sforzo di integrazione in sé e in particolare
di integrazione di rom a Berlino: la Casa Arnold Fortuin a Berlino Neukölln,
che sta diventando famoso.

Anche i giornali italiani ne parlano, anche se in modo equivocabile.

Una visita tanto piú interessante perché la casa si trova in una delle zone piú drammatiche del Muro, dove si svolto il misterioso e affascinante episodio della rosa nella canna del fucile.

Equivocabile perché l´articolo suggerisce infatti che ci sia stato da parte dello stato tedesco
omnipresente (a differenza di quello italiano) un intervento specifico di aiuto nei confronti dei rom.
In realtá l´intervento é partito non dallo stato ma dalla societá civile, cioé da una fondazione privata cattolica che ha comprato gli stabili in cui i rom venivano sfruttati
per fare speculazione edilizia.
E lo stato lo appoggia prima di tutto erogando ai cittadini bulgari abitanti nei 134 appartamenti lo stesso denaro che eroga a ogni cittadino europeo (anche a molti italiani qui a Berlino) in condizioni di bisogno; cioé il suo appoggio é solo parte del normale welfare state.

In che misura si possono trarre da questa esperienza conclusioni utili anche all´Italia o agli italiani?

Venite a verificarlo di persona, con le vostre classi, visitando la Casa Arnold Fortuit
e passeggiando alla ricerca delle tracce del Muro e del luogo della rosa nella canna del fucile.

Per maggiori informazioni contattemi

Claudio Cassetti

 

 

 

 

Posted in Cassetti, Cosa ci rimane della storia?, identitá e inter/nazionalismo, il muro, luoghi o musei poco noti, razzismo?, sinti e rom | Leave a comment

Berlino, percorrere il postcolonialismo

Il colonialismo ridiventa attuale, perlomeno nel senso che le attuali tensioni collegate al complesso rapporto con l´islam e con il flusso dei rifugiati sono piante che sono state seminate dai nostri antenati giá nell´ottocento.

Farlo vivere agli studenti inserendolo nelle visite guidate non é superfluo.

Berlino é un luogo centrale anche per questo. La Germania non ebbe colonie cosí estese come altri paesi europei, ma giocó un ruolo importante anche ospitando il Congresso di Berlino del 1876 e Berlino é piena di luoghi significativi per questi temi.

Usate “Cartografare Berlino come cittá postcolonialista”
Usate i materiali del progetto “Luoghi del ricordo: storie dimenticate, intricate e intrecciate” che si é concluso con un congresso in questi giorni al Museo Ebraico
Portate i ragazzi a Dongxuan, uno dei piú grandi mercati vietnamiti d´Europa a Berlino.
Parlate dei reclusi di colore nel campo di concentramento di Sachsenhausen

Claudio Cassetti
 

Posted in aggiornamento e ricerca, biografie da ricomporre per strada, identitá e inter/nazionalismo, in italiano, luoghi o musei poco noti, minilaboratori per strada, razzismo?, testimonianze & luoghi | Leave a comment

Hitler e nessuna fine, ma sempre piú prove che si uccise

Hitler e nessuna fine, ma sempre piú prove del fatto che si uccise il 30 aprile 1945

Nessun dittatore ebbe il coraggio di assumersi le proprie responsabilità;
Mussolini cerco di fuggire in Svizzera, Hitler fuggi nella morte.

Sintesi dei fatti noti, nominati da fonti autorevoli

– 5 Mai 1945 Soldati dell´armata rossa trovano il corpo di Hitler
– una indagine del servizio segreto sovietico identifica la sua identitá attraverso l´osso mascellare; l´autopsia porta alla conclusione del suicidio per avvelenamento
– ulteriore indagine del ministero degli interni sovietico dal titolo “Operazione Mito”; nell´ulteriore autopsia non si trovano tracce di zyancali; resti del cranio e oggetti personali
vengono portati a Mosca
In tutte e due le indagini vengono ascoltati circa due dozzine di testimoni incarcerati in condizioni estreme in prigioni sovietiche
– Il cadavere viene sepolto a Rathenow e poi a Magdeburg, in zone militari sovietiche
– nel 1970 viene bruciato ancora, la cenere viene dispersa, perché la zona in cui si trova sta per essere restituita all´amministrazione civile tedesca

Stalin stesso nasconde sia il ritrovamento del cadavere che i risultati delle due indagini.
Non sono ancora chiari né dettagli delle indagini né il motivo della segretezza sui risultati
Solo dopo la fine dell´Unione Sovietica nel 1992 emergono ufficialmente gli incartamenti dell´”Operazione mito” quando nel 2000 il FSB (servizio segreto interno russo) pubblica atti della prima indagine.
Dopo il 1992 diventa pubblica l´esistenza di resti del corpo di Hitler: resti della calotta cranica con un foro di proiettile e dell´osso mascellare con i denti. Questi resti e i cuscini del divano con tracce di sangue e oggetti personali si trovano negli archivi del FSB a Mosca; i resti sono stati mostrati al pubblico a Mosca nel 2000, in una mostra dell´Archivio russo di stato. E sono stati oggetti di analisi da parte di diversi ricercatori non russi.

L´attribuzione dei resti del cranio a tutt´oggi (2019) non é ancora provata con assoluta certezza.

Nel 2002 e nel 2008 ci sono state indagini. In un articolo di Spiegel Online “Russen halten Hitler-Schädel für echt”, 08.12.2009 si riferisce che nel 2009 un ricercatore americano, Nick Bellantoni, ha sostenuto di aver confrontato il DNA del sangue sull´osso mascellare e del cranio e di essere arrivato alla conclusione che si tratta di materiali di due persone differenti, il cranio è di una donna. Altri ricercatori affermano che peró si puó trattare di un errore dovute all´impuritá delle prove esaminate.

L´attribuzione dei resti dell´osso mascellare é stata invece confermata ripetutamente.

L´ultima volta nel 2018 sulla base del confronto con radiografie ancora esistenti dei denti di Hitler ( vedi l´indagine di Philipp Charlier).

La fonte principale di queste informazioni sono pubblicazioni di Kristiane Janeke, storica, tra il 2006-2008 direttrice del Museo Russo-tedesco di Karlshorst in a) Hitler und die Deutschen, catalogo della mostra nel DHM (Museo di storia tedesca), 2010/2011, pg. 281 b)“Welche Bedeutung haben die Hinterlassenschaften Adolf Hitler 65 Jahre nach Kriegsende?…” 5.10.2010  www.tradicia.de

Hermann Weiß („Hitlerstod“ in: Legenden, Lügen, Vorurteilen, Wolfgang Benz, 1992, pg. 96) dice che “i dubbi sull´identitá del cadavere sono stati dissipati, ma rimane il dubbio se Hitler si sia ucciso con il veleno o un colpo di pistola. “Le dichiarazioni contradditorie dei testimoni appartenenti al suo entorauge piú stretto permettono la conclusione che ci sia stata una consapevole mistificazione per cercare di salvare il “Führer” dall´accusa di un “vile” suicidio con il veleno. L´indagine di Philipp Charlier arriva alla conclusione che Hitler aveva paura del fallimento del suicidio e per questo effettuó un doppio suicidio, prima inghiottendo il veleno e poi sparandosi alla nuca.

Per approfondimenti:
Alisa Argunova „Die acht Bestattungen Hitlers“ in

Die acht Bestattungen Hitlers


Karl Heinz Janßen in http://www.zeit.de/1968/30/wie-starb-adolf-hitler
L.A. Besymenski http://www.zeit.de/1968/31/so-starb-adolf-hitler
Angelika Franz 2018 : Wie Hitler sich zwei mal umbrachte

Claudio Cassetti, aggiornato al 21.01.2019

Posted in aggiornamento e ricerca, Cassetti, domande difficili, nazionalsocialismo | Leave a comment

liberi di scegliere?

Liberi di scegliere? Percorso su tema guida
Libertà, responsabilità individuale e difficoltà di scegliere sotto le dittature e oggi

Al centro di questo percorso ci sono prima di tutto storie di persone in contesti diversi, dalla dittatura nazionalsocialista, dello stalinismo, del regime della RDT e dalla Germania della guerra fredda alla Germania di oggi. L´obiettivo è quello di entrare in contatto con quei momenti delle piccole storie e delle vite private in cui ci si ritrova di fronte a dilemmi provocati da scelte della società. Le tesi di fondo sono che anche in situazioni estreme si sono possibilità di scelta ma anche che addirittura oggi (in una società democratica) non è assolutamente facile scegliere. A partire da momenti della vita quotidiana di singole persone si pongono questioni come quelle dei meccanismi consenso, esclusione, persecuzione e resistenza nel nazionalsocialismo, nella RDT e nella societá in cui viviamo, la questione della “colpa” e della societá e del coraggio civile.

Se scegliete questo tema guida vi proponiamo di inserire nella visita
– il percorso base 3, Quartiere Ebraico & Centro storico, con la visita al Museo degli Eroi silenziosi e con la ricostruzione sul posto di biografie di berlinesi ebrei

– il percorso sulle tracce di Larry Orbach, berlinese di origine ebraica che a 18 anni sopravvisse per quasi due anni in clandestinitá, ma anche degli altri berlinesi che lo aiutarono o no,
– la visita al Memoriale di Sachsenhausen, in cui si occupa anche delle reazioni delle persone che allora vivevano attorno al KZ,
– la visita al Centro di documentazione del lavoro forzato, un luogo autentico che ricorda le esperienze che sono stati costretti a fare anche almeno 600.000 soldati italiani,che divennero IMI (internati militari italiani) e che sono spesso i nonni o i bisnonni di molti dei ragazzi e delle ragazze;

il miniprogetto “Andarsene o rimanere” che punta alla ricostruzione di biografie e motivazioni di persone che hanno deciso di rimanere nella RDT ed altre che hanno deciso di fuggire rischiando la vita al Muro; lo stiamo allargando integrando anche biografie di rifugiati:

il workshop “Storia e presente” presso il progetto innovativo 7xJung; in tre o quattro ore i ragazzi e le ragazze possono scoprire insieme a giovani pedagogisti la mostra del centro vivendo e discutendo le condizioni di vita dei loro coetanei perseguitati e no negli anni del nazionalsocialismo.
http://www.7xjung.de/71/

(estratti dal catalogo di Claudio Cassetti:
richiedere tutto il catalogo)

Posted in domande difficili, ebraismo, il muro, in italiano, italiani a Sachsenhausen, la guerra fredda, Liberi di scegliere?, luoghi o musei poco noti, nazionalsocialismo, testimonianze & luoghi | Leave a comment

cosa ci rimane della storia?

Cosa ci rimane della storia? Percorso su tema guida
Il denaro, l´amore, la libertá, la morte: cosa rimane?
Azioni per esplorare senza preconcetti luoghi che possono parlare da soli

Si parte dalla forza particolarmente espressiva di alcuni monumenti contemporanei (il Monumento agli Ebrei d´Europa assassinati, quello ai Rom e ai Sinti assassinati, … la stessa frase qui sopra viene da un monumento/performance), dalle contraddizioni tra questi e altri monumenti tradizionali e infine dalle contraddizioni ancora visibili nel paesaggio urbano, p. es. dentro l´Accademia delle Arti a Pariserplatz. Si cerca di capire insieme prima di tutto da soli e gradualmente cosa dicono (o non dicono) le tracce della storia rimaste visibili. E´ insieme un modo per cercare di appassionare le persone ma anche per verificare insieme se e quale forza abbia ancora la storia.
Ritroverete questo approccio e questo tema in ogni caso nel mio modo di guidare ed esperimentare insieme la cittá, particolarmente nel percorso base 1, nella zona tra il Reichstag, la Porta di Brandenburgo e Potsdamer Platz.

Potete peró anche scegliere questo approccio come tema guida di tutta il viaggio di studio.

In questo caso esperienze di questo genere verranno allargate

– al percorso base 4, quindi alla Berlino storica tra la Porta di Brandeburgo e Alexanderplatz, alla Chiesa della Memoria di Berlino Ovest.

– al percorso nel Bayerischer Viertel, dove la presenza di berlinesi ebrei perseguitati (anche di Albert Einstein) è segnata anche da un monumento estremamente particolare, i cartelli del ricordo di Renata Stih e Frieder Schnock, dove 80 disegni volutamente ingenui abbinati a brevi citazioni dalle regolamentazioni restrittive contro gli ebrei sono appesi in tutto il quartiere, sotto i cartelli con i nomi delle strade.
Si cercherà di entrare in contatto con le persone che di recente hanno aperto i loro appartamenti al pubblico per un pomeriggio per mostrare una mostra (dentro la propria casa) sui perseguitati che in quella casa vissero fino alla deportazione.

(estratti dal catalogo di Claudio Cassetti: richiedete tutto il catalogo)

Posted in Cosa ci rimane della storia?, domande difficili, luoghi o musei poco noti, minilaboratori per strada | Leave a comment

in 4 sale 300 anni di storia

Due sorelle si danno la mano, divise dal primo Muro
ancora basso, sullo sfondo un soldato della RDT con un fiore

Cogliere in quattro sale 300 anni di storia non solo di Berlino ma anche del mondo contemporaneo e soprattutto delle persone che l´hanno vissuta, nel museo civico regionale di Berlin-Treptow

Un breve  viaggio pieno di vita attraverso la storia degli abitanti di un quartiere che , meglio di tutti gli altri, ha vissuto in prima persona l´incubo del Muro. Nelle quattro sale di questo simpatico, sintetico e colorato museo ritornerete indietro a 250 anni fa e potrete vivere lo sviluppo vertiginoso di Berlino, dal blu di Prussia settecentesco alle gite di fine secolo fino al 1989. Vedrete la prima donna  pilota tedesca della storia, una vasca a dondolo degli inizi dell´igiene moderna, radio antiche e altri prodotti industriali curiosi e preziosi, tracce di fantastici paesaggi scomparsi dell´”esposizione universale mancata” del  1896, materiali sul piú grande monumento ai caduti sovietici e – ovviamente – il Muro di Berlino con tutta la sua storia. Tutto questo in un allestimento piacevole, interessante e chiaro.
Cosa state aspettando?

Claudio Cassetti

Posted in il muro, in italiano, la guerra fredda, luoghi o musei poco noti, musei guida, nazionalsocialismo | Leave a comment

museo sulla presa del potere

„ La neve in Italia é alta fino a lá“ così Anton, il figlio del sindacalista Johann Schmaus, urlava alzando il braccio teso verso le SA del suo quartiere  che passavano dall’altra parte della strada

Rivivere esperienze umane e capire drammatici mutamenti della societá nel Museo della Settimana di Sangue di Berlino Treptow-Köpenick

“Le torture erano tali che nella cappella si trovavano brani di carne e di cervello e pozze di sangue che trapelavano da sotto la porta” Le tracce invisibili di questi orrori e delle persone che li hanno sofferti o perpetrati sono percepibili in questo piccolo ex carcere, luogo principale della cosiddetta “settimana di sangue” in uno dei piú grandi quartieri di Berlino, Treptow-Köpenick. Lì nel giugno 1933 le SA del quartiere scatenarono una eruzione di violenza contro i nemici politici veri o presunti tali, nel corso dell’ ultima grande purga politica il cui obiettivo iniziale era anche l’estrema destra non nazista e in questo modo il compimento della violentissima presa del potere nazionalsocialista. Un luogo affascinante, ma anche piccolo e quindi non dispersivo, per capire meglio non solo momenti centrali e complessi del mutamento in ogni società ma anche per accostarsi alle esperienze della famiglia Schmaus e di altre persone come noi, anche di chi vive oggi in quel quartiere
http://www.gedenkstaette-koepenicker-blutwoche.org/de/geschichte/info-italiano.html

Claudio Cassetti

Posted in in italiano, musei guida, nazionalsocialismo, testimonianze & luoghi | 1 Comment

museo su sogni e incubi del 900

Visita al Museo dell´epoca dei fondatori (fin de siecle) e alla storia di Charlotte  von Mahlsdorf, un luogo veramente tipico di Berlino, un miscuglio di finezza e apparenti volgaritá, di nostalgia, sensualitá e spirito pratico. Una casa affollata di arredamenti e di intriganti strumenti musicali fin de siecle vi accoglierà proiettandovi a 100 anni fa e vi racconterà la storia della famiglia Bersfeld ma soprattutto di Charlotte/ Lothar.  Una lei intrappolata nel corpo di un lui, amante del restauro e della musica, che cerca di sfuggire alle critiche delle sue epoche e mette insieme  a Berlino Est con pochi mezzi, grande ostinazione e poche pretese per sé questa grande raccolta. Lei stessa viveva in mezzo alla raccolta fino al 1995, sognando di essere la domestica di una famiglia borghese. Una casa che molti avrebbero sognato e che ancora oggi molti sognerebbero. Una visita molto particolare tra i sogni (e gli incubi) di Charlotte von Mahlsdorf e del ventesimo secolo, che comprende anche l’arredamento della leggendaria Mulackritze, il locale di Marlene Dietrich. Vi guideranno persone che hanno conosciuto Charlotte.
Vi muoverete tra oggetti non solo suggestivi, ma anche specchi concreti dei contrasti di un´epoca e della padrona/padrone di casa. E vi stupirá la grande forza concreta (e la passione) che viene da tutti questi contrasti irrisolti, nel museo dell´epoca dei fondatori: un luogo (e una storia) che non parlano solo di Charlotte/Lothar e di Berlino, ma anche del nostro tempo, qui però non solo bizzarro e irritante, ma anche concreto, grazioso e poetico: http://www.gruenderzeitmuseum.de/.

Claudio Cassetti

Posted in in italiano, musei guida, nazionalsocialismo, testimonianze & luoghi | Leave a comment

s(corri) e scegli

 

(S)corri e scegli due persone, un oggetto, una cosa che ti interessa di piú

Un miniprogetto per rendere piú interattiva
la visita al memoriale di Sachsenhausen
 

Obiettivo: partire da esperienze di persone (vittime, carnefici, chi credeva di stare alla finestra,…) per descrivere gli avvenimenti nel campo, quindi scomporre temi complessi in singoli elementi piú comprensibili; ma anche cercare di stimolare i ragazzi a interrogarsi sulle motivazioni e sugli spazi di possibile scelta individuale.
Preparazione (anche solo nel corso del viaggio da Berlino a Oranienburg): i ragazzi ricevono presentazioni “lampo” di una ventina di reclusi (italiani e no) nel campo e immagini di dieci oggetti legati ai campi. Possono scegliere due reclusi e un oggetto e chiedersi cosa vogliono vedere e sapere.
Realizzazione: i luoghi e i fatti vengono illustrati a poco a poco attraverso spezzoni di testimonianze e a partire dagli oggetti, in cui i ragazzi possono riconoscere le persone scelte all´inizio, in modo da comporre gradualmente un panorama dei fatti ma anche di dare un volto alle persone scelte.
Eventuale prosecuzione in classe: stiamo lavorando per rendere accessibile tutto il materiale online e completarlo con il materiale con carnefici, persone che stavano alla finestra e reclusi del campo speciale sovietico. In modo che i ragazzi e gli insegnanti interessati possano approfondire in Italia. Il materiale nasce da una ricerca in corso sugli italiani a Sachsenhausen, anche sui carnefici italiani.

Claudio Cassetti
infomail@senzarete.de

sachsenhausen-handout

Posted in biografie da ricomporre per strada, ebraismo, fascismo, in italiano, italiani a Sachsenhausen, nazionalsocialismo, testimonianze & luoghi | Leave a comment

Claudio Cassetti

Mi chiamo Claudio Cassetti, sono italiano, vivo qui a Berlino dal 1982
ma sono nato a Trieste, la cittá in cui si trova il memoriale della Risiera campo di concentramento nazionalsocialista (ma anche fascista) in cui migliaia di persone vennero annientate tra il 1943 e il 1945.

Sono laureato in Germanistica e Italianistica alla Freie Universität di Berlino
e lavoro dal 1995 nella formazione, nel turismo e nella didattica.
Guido a Berlino (e anche in altre località della Germania) dal 1995.

Faccio lavoro di studio, di divulgazione e ricerca nel campo della politische Bildung,
lavoro tra le altre cose anche sugli italiani nel KZ Sachsenhausen.

Richiedete il catalogo con tutte le offerte.

Dal 2016 sono guida interna del memoriale di Sachsenhausen
per incarico della Fondazione dei memoriali del Brandenburgo

Dal 2013 collaboro con il Memorial de la Shoa (Laura Fontana)
all´organizzazione di un seminario biennale di formazione
per insegnanti italiani a Berlino e in questo contesto
al miglioramento del lavoro pedagogico anche nelle
visite guidate.

Guido tra gli altri anche nel Museo Ebraico,
nel Museo di Pergamon, nel Neues Museum,
nelle Neue Kammer, nel Castello di Cecilienhof e nel
Neuem Flügel del Castello di Charlottenburg.

Sono anche traduttore (p.es. del catalogo della mostra di riferimento
sul campo di concentramento di Sachsenhausen),
lavoro anche nella ricerca e nella discussione pedagogica
e in progetti europei nei campi dell´educazione permanente, del sociale e
della lavoro( auto)biografico, in collaborazione con diversi enti del sociale,
dell´educazione permanenti e con musei a Berlino e altrove.

Organizzo da diversi anni per corso di scuole italiane
stages di studenti italiani nei settori del turismo e del sociale.

Sono il curatore di questo blog e l´autore di tutte le offerte
che trovate qui e non siano firmate da altre colleghe e colleghi.

Claudio Cassetti

infomail@senzarete.de

Mobil 0049 173 6459661
Office 0049 30 8519385
Fax 0049 30 85964762
http://www.senzarete.de/

Posted in Cassetti, singole guide, profilo | Leave a comment